Migliori cellulari Samsung di Aprile 2021

Samsung Galaxy Fold

Benvenuto nel mondo dei cellulari Samsung! Vuoi sapere tutto prima di acquistarne uno? Continua a leggere questo sito.

Samsung history

Samsung è una multinazionale coreana fondata nel 1938. Agli inizi distribuiva generi alimentari ma dal 1947, con il trasferimento della sede a Seul, le cose sono cambiate. Con lo scoppio della guerra in Corea la società si è trasformata e, negli anni ’50, si è dedicata alla produzione della lana.

Dopo qualche anno c’è stata una completa riorganizzazione di tutta la filiera produttiva fino ad arrivare agli anni ’60, con l’industria elettronica suddivisa in vari distaccamenti. Tante piccole aziende si sono specializzate in televisioni, semiconduttori e altri dispositivi. Negli anni ‘80 Samsung si è messa in luce a livello mondiale tra le maggiori aziende del settore elettronico.

L’espansione è divenuta inarrestabile ovunque, Stati Uniti ed Europa compresi, fino ad avere oggi più di 320mila dipendenti.

Gli anni ‘80 hanno visto l’ingresso della major nel settore hardware con i primi telefoni fissi, cellulari e telefax. Ad oggi Samsung ha venduto più di un miliardo di telefoni cellulari, essendosi divisa in quattro gruppi principali di produzione.

A partire dal 2000 il settore hardware è stato potenziato a tutti i livelli, ma il vero successo in ambito della telefonia si è avuto nel 2013 con lo smartphone Samsung Galaxy S4. Da allora la fabbricazione si è orientata soprattutto nel settore della telefonia mobile, con articoli firmati dal brand o dalle compagnie telefoniche.

Oggi i telefoni cellulari Samsung sono tra i migliori al mondo e si contendono il mercato con gli iPhone, realizzando mediamente un nuovo prodotto l’anno.

Nel 2009 nascono i cellulari Samsung

La storia dei primi cellulari Samsung affonda le radici nel 2009, con i modelli dal tipico design massiccio con la tastiera in evidenza. I cellulari dell’epoca avevano una batteria innovativa che durava fino a 3 ore in conversazione e 250 ore in stand-by. Si trattava di telefoni con batteria ricaricabile agli ioni di litio con una potenza intorno ai 1400 milliampere.

Avevano già il Bluetooth, ma non la connessione Wi-Fi e si collegavano ad Internet tramite WAP 2.0. Le reti supportate erano GSM 900, 1800 e 1900 e HSDPA a 3.6 Mbps. All’inizio non era così, ma attualmente i cellulari Samsung sono divisi in famiglie di prodotti, ognuna specifica per una determinata fascia di utenza.

Ovviamente sono diversi anche i prezzi.

Gli smartphone moderni firmati Samsung si chiamano Galaxy e la famiglia di Samsung Galaxy J rappresenta quella di fascia economica attualmente non più in vendita. Si tratta di modelli dalle prestazioni mediocri, che comunque rimangono ancora in circolazione sebbene i più moderni siano certamente di un altro livello.

Gli smartphone di fascia medio-bassa che sono stati molto apprezzati dal pubblico sono quelli della serie Samsung Galaxy M. Avevano un’estetica più sottile ed accattivante e una batteria molto performante di 6000 milliampere. La fascia medio alta degli smartphone Samsung è quella dei Galaxy A. Il prezzo non è propriamente economico e le prestazioni sono di tutto rispetto.

Le serie Samsung

Arriviamo ai Samsung Galaxy S, la serie che attualmente è il massimo che si possa trovare in circolazione. I prodotti sono diversificati per potenza e fattore di forma. Non mancano una particolare attenzione al design ma soprattutto alla funzionalità.

Gli smartphone grandi della famiglia Samsung sono i Note, usciti per la prima volta alla fine del 2011. Sono considerati phablet, ossia una via di mezzo tra uno smartphone e un tablet. La serie Samsung Galaxy S è la fascia alta di smartphone, mentre la serie Samsung Galaxy Note è la fascia top.

I dispositivi cellulari firmati Samsung sono tantissimi, in particolare quelli della famiglia Samsung Galaxy.

Oltre alla serie S e alla serie Note, abbiamo la serie A, entrata in commercio nel 2014 e tuttora in produzione. La linea di smartphone Android è di livello medio alto, tuttavia hanno caratteristiche inferiori rispetto alla serie Galaxy S.

La serie Samsung Galaxy C è stata prodotta per 2 anni, dal 2016 al 2017, mentre la Samsung Galaxy J ha avuto più successo. È stata in vendita dal 2013 con il primo modello, al 2018 con il Samsung Galaxy J4 ancora oggi in mano a parecchi utenti. Alcune serie non hanno avuto grande popolarità, come la Samsung Galaxy Elegant, prodotta solamente in due esemplari nel 2015 e subito sostituita dalle serie Galaxy S e Galaxy A.

Tra le ultime uscite in commercio, Galaxy M è considerata il seguito della serie Galaxy J ed è entrata in commercio nel 2019. Tra le linee non più prodotte c’è la Samsung Galaxy Core, in vendita dal 2013 al 2018 e la Samsung Galaxy Mega, che è durata solamente un paio d’anni dal 2013 al 2014.

Smartphone particolari

L’elenco dei telefoni non più in commercio è veramente molto lungo, ma arriviamo a descrivere quelli più particolari, come i Samsung Galaxy Fold. Sono usciti nel 2019 e sono smartphone pieghevoli basati su sistema operativo Android.

Hanno display flessibile, quindi si possono usare come smartphone quando lo hanno chiuso e come tablet quando hanno il display aperto. Non hanno avuto un grossissimo successo dal momento che il display da 7,3 pollici ha presentato subito qualche problema, sebbene il meccanismo sia stato garantito fino a un massimo di 200 mila utilizzi.

Nonostante i problemi, Samsung ha in cantiere diversi progetti per migliorare questo genere di dispositivo mobile, rafforzando lo schermo e migliorando la cerniera di apertura e chiusura.

Nella storia produttiva di telefoni Samsung assai lunga, ma soprattutto molto intensa, ci sono stati anche alcuni insuccessi. Molti prodotti sono entrati in commercio e presso ritirati dal mercato per malfunzionamenti di vario genere, specialmente legati alla batteria. Altri articoli sono stati riproposti in versione migliorata e, dopo un’iniziale flop, hanno avuto un grande successo.

Il problema della batteria, ad esempio, è stato risolto e attualmente non esiste nessuno smartphone Samsung che si surriscaldi. Oltre agli smartphone, Samsung produce tablet e dispositivi particolari, come per esempio quelli con sistema operativo Tizen realizzati a partire dal 2015.

Sono i Samsung Z, che funzionano con un sistema basato su Linux e sviluppato da Samsung. Il progetto è formulato in esclusiva per dispositivi mobili ed ha avuto un discreto successo, tuttavia non è certo l’articolo di punta della gamma Samsung.

Tablet Samsung con SIM e senza SIM

Per quel che riguarda i tablet Samsung c’è la serie Galaxy Tab, con display variabili da 7 a 18 pollici. Montano sistema operativo Windows oppure Android e sono articoli molto potenti e performanti. In alcuni si può inserire una SIM card per usarli anche come telefoni. La serie di Samsung Galaxy Tab annovera apparecchi per tutte le esigenze, dalle più semplici a quelle professionali.

I modelli più piccoli da 7 pollici hanno schermo touchscreen e sistema operativo Android con SIM integrata per telefonare. Qualcuno ha persino la doppia SIM come vedremo nel prossimo paragrafo. I Samsung Galaxy Note da 10,1 pollici sono apparecchi più professionali che hanno un prezzo importante. La maggior parte non ha la SIM integrata, tuttavia monta componentistica hardware di prima qualità.

Hanno display multi-touch capacitivo, sensore di luminosità, giroscopio e accelerometro interno. I modelli più grandi di tablet firmati Samsung hanno 12,2 pollici e sono di media qualità. Sono concepiti per il lavoro in mobilità, molto leggeri e resistenti. Non hanno funzionalità eccezionali rispetto ad altri modelli e le fotocamere anteriore e posteriore hanno una risoluzione modesta.

Il sistema operativo montato è Android e tra i migliori tablet ci sono quelli della serie Samsung Galaxy View, che hanno un prezzo medio di 800 euro.

Sono sul mercato già da alcuni anni ed hanno un ampio display da 18,4 pollici, veramente grande e al limite del notebook. Sono sicuramente i più grandi del mercato, ma si trovano poco in vendita perché sono stati dismessi già da un po’.

La serie Samsung Galaxy Tab da 10,1 pollici è una delle più gettonate con un design eccellente e un’autonomia in piena attività di oltre 20 ore. Hanno un prezzo medio alto, dunque si tratta di un investimento che vale certamente la pena fare quando si ha bisogno di un tablet di medie dimensioni e con funzionalità avanzate.

Smartphone dual SIM

Recentemente Samsung si è avvicinata di più al mondo del dual SIM mettendo sul mercato telefoni di fascia bassa con sistema operativo Android. Si tratta di apparecchi usciti quest’anno che supportano contemporaneamente micro SIM o nano SIM.

Tra i telefoni più particolari con doppia SIM c’è una nuova versione del nuovo smartphone pieghevole, ben diverso da quello del quale abbiamo parlato in precedenza. Uscito all’inizio dell’anno, si può piegare a metà come i vecchi cellulari a conchiglia degli anni ’90. Ha un display AMOLED da 6,7 pollici e un display esterno Super AMOLED da 1,1 pollici.

La cerniera di chiusura è rinforzata ed è a scomparsa supportata da un doppio meccanismo.

La parte superiore può rimanere aperta con varie angolazioni come nei tablet ibridi. Questo apparecchio usa sistema operativo Android ed è considerato di fascia alta perché costa più di 1000 euro. Sicuramente Samsung vuole rifarsi dal flop commerciale del primo telefono con display AMOLED di qualche anno fa.

Rimanendo in ambito di smartphone dual SIM, ci sono da segnalare quelli della serie Samsung Galaxy Note, apparecchi anch’essi di fascia alta usciti quest’anno. Hanno display da 6,7 pollici, montano sistema operativo Android 10, hanno una telecamera frontale e ben 3 telecamere posteriori. Supportano doppia SIM di tipo nano SIM.

Complessivamente la quantità dei telefoni Samsung con doppia SIM è di oltre 50 modelli e i prezzi variano molto a seconda della configurazione hardware.

Il sistema operativo

I cellulari Samsung sul mercato sono svariate centinaia ma come bisogna fare per sceglierne uno che faccia al caso nostro? Oltre ad avere un’idea di massima sulla dimensione, le funzionalità e la possibilità di avere una oppure due SIM, bisogna valutare il comparto hardware.

Ogni telefono cellulare implementa una tecnologia miniaturizzata di altissimo livello. Le aziende, tra le quali per l’appunto Samsung, descrivono ogni singolo modello con le caratteristiche ben precise. Sono queste che bisogna leggere con attenzione per valutare la qualità di ogni apparecchio.

Quando le esigenze non sono particolarmente complesse, è sufficiente orientarsi verso telefoni di fascia media e bassa che svolgano degnamente da loro funzione di telefonare, navigare su internet e interagire con i social network. Oggi a un telefono è richiesto anche di fare fotografie e video, una funzione che hanno più o meno tutti.

I telefoni cellulari Samsung hanno quasi tutti sistema operativo Android ma alcuni usano Windows, specialmente i tablet o quelli della serie Note, ovvero i phablet.

La scelta è puramente soggettiva, ma tieni presente che Android è il sistema operativo più usato al mondo nei telefoni cellulari. Nel Google Store ci sono migliaia di applicazioni utili per svolgere qualsiasi attività desideri, cosa che non accade nel Windows Store.

Qui non parleremo di applicazioni Apple implementate in iPhone e iPad. Questi ultimi sono considerati i rivali numero uno degli smartphone Samsung Galaxy, ma in questa sede tratteremo esclusivamente di questi ultimi. Rivolgiamoci al mondo del Robottino verde e andremo sul sicuro.

Il display dei cellulari Samsung

Cosa guardare oltre al sistema operativo che, a dire il vero, offre ben poca scelta, o Android o Windows, ma solamente su tablet e phablet? La dimensione del telefono è fondamentale, perché bisogna sapere se sarà usato in mobilità e dunque dovrà essere molto piccolo da stare comodamente in tasca o in borsetta, oppure avrà bisogno di funzionalità più avanzate.

In questo secondo caso è meglio che lo schermo sia più grande, se non proprio un tablet almeno un 7 pollici di dimensione.

Ovviamente più gli schermi sono grandi, meglio si può interagire con le dita o con uno stilo e la qualità è migliore. I tipi di schermo sono tanti e Samsung è sempre stata all’avanguardia nella ricerca tecnologica. Non è possibile riuscire a stare dietro a tutte le nuove uscite, a meno che non si sia del mestiere.

Un utente comune deve semplicemente guardare la risoluzione, la sensibilità del touchscreen e l’ampiezza dello schermo. Per il momento è meglio lasciar perdere i display flessibili, dato che sono costosi e ancora in fase di studio. Dopo il flop di qualche anno fa, quelli rivisitati e corretti sono usciti quest’anno, quindi è meglio aspettare i giudizi di qualche utente prima di lanciarsi in una spesa che supera i 1.000 euro.

CPU e RAM

I cellulari Samsung sono veri e propri gioielli di tecnologia miniaturizzata. Ma che cosa c’è al loro interno? Tanto per cominciare c’è una CPU, ovvero un processore che è il cervello del telefono. Un’altra caratteristica importante da osservare per valutare l’apparecchio è la quantità di memoria RAM.

La potenza dei processori si misura in gigahertz, mentre la memoria RAM in quantità di gigabyte. Più memoria c’è, più il telefono sarà in grado di gestire operazioni in multitasking, ovvero svolgere più attività contemporaneamente. Le applicazioni più avanzate avide di memoria funzioneranno senza problemi quando la RAM è abbondante e il processore molto veloce.

Per farti un’idea della tecnologia implementata da Samsung analizziamo qualche scheda dei migliori modelli in circolazione per capire che cosa guardare.

Cominciamo dai Samsung Galaxy di qualità medio-bassa, ovvero i telefoni economici. Oltre a un display di dimensioni massime di 6,4 pollici, la risoluzione non è eccellente e arriva ad un massimo di 1560 pixel. Concentriamoci sulla CPU, che generalmente ha almeno otto core e 1.8 GHz.

Otto core non sono certamente pochi e nemmeno 1.80 gigahertz. L’architettura delle migliori CPU, e anche quella dei cellulari Samsung di fascia bassa, è a 64 bit. All’interno c’è sempre una minima quantità di memoria per archiviare i dati, generalmente non inferiore a 30 gigabyte. La RAM minima è di 3 GB, il che non è certamente poco per le attività più comuni on-line e off-line.

La batteria dei cellulari Samsung

La batteria è un parametro fondamentale per giudicare la qualità di un telefono portatile. I cellulari Samsung hanno batterie di prim’ordine, ma come si giudicano? La potenza della batteria si valuta in milliampere / ora, il cui simbolo è mAh.

Naturalmente più milliampere / ora ci sono più è lunga l’autonomia del cellulare, tuttavia non è un dato assoluto perché dipende da molti fattori. Il sistema operativo e tutte le applicazioni installate devono essere ottimizzati. Più applicazioni sono in funzione maggiori saranno i consumi.

Non conta tanto il numero accanto ai milliampere quanto un uso consapevole per sfruttare al massimo la durata della batteria ottimizzata a seconda delle proprie esigenze.

Molti cellulari Samsung non hanno la batteria rimovibile, il che è una pecca non da poco secondo alcuni utenti. Le batterie rimovibili si possono gettare e cambiare, mentre quelle fisse quando sono esaurite si può buttare via il telefono.

Ovviamente le ultime batterie implementate nei migliori cellulari Samsung sono di qualità eccellente e durano praticamente per tutta la vita dello smartphone. Qualcuno però continua a prediligere le batterie removibili, in modo da poterle cambiare quando sono finite.

Nuove batterie

Vediamo come si valuta una batteria in un foglio descrittivo che elenca le specifiche tecniche di uno smartphone. Intanto bisogna vedere la tipologia che quasi sempre è agli ioni di litio, indicata con Li-Ion. Accanto ci sarà scritta la potenza, mediamente di 5000 milliampere / ora.

Quasi tutte ormai oggi hanno hanno la ricarica rapida, il che significa che basta collegarle ad un cavo presso la rete elettrica che in un paio d’ore saranno cariche dallo 0% al 100%. Analizzando un Samsung Galaxy S20 ultra, uno degli ultimi gioielli usciti in commercio, notiamo che ha una batteria particolare.

Intanto è fissa, come la maggior parte dei telefoni di fascia alta di questo brand, secondariamente non è agli ioni di litio ma Li-Po, ovvero litio-polimero.

Questo tipo di accumulatore è uno sviluppo tecnologico di quello precedente e funziona mediante solventi organici piuttosto che sali di litio. Senza entrare in particolari tecnici, basti sapere che vi sono molti vantaggi che lo rendono superiore all’altro.

Intanto non ha bisogno di un contenitore metallico, dunque la batteria è più leggera dell’altra, contribuendo a un minor peso generale di tutto l’apparecchio. Queste batterie si consumano meno rapidamente ed hanno perciò un ciclo di vita superiore fino al 80% in più rispetto alle altre. Le migliori batterie Li-Po hanno 5000 mAh, ricarica rapida cablata e wireless.

Migliori cellulari Samsung di Aprile 2021

Samsung Galaxy Fold

Al Rey

Ex tecnico hardware e software con studi di ingegneria informatica alle spalle, mi dedico da tempo alla scrittura on-line e sono in procinto di iscrivermi all’Ordine dei Giornalisti. Ho qualche anno di esperienza in diversi settori, ma l’informatica è quello che preferisco perché lo conosco sin dalla nascita dei PC negli anni '80. Mi piace seguire l'evolversi di invenzioni e nuove tecnologie e tenermi aggiornato sull'uscita di nuovi prodotti sul mercato.

Back to top
Migliori cellulari Samsung